CUCINARE INSIEME A TE

CUCINA PUGLIESE

CONFETTURA DI MORE SELVATICHE

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Tutto ebbe inizio da una passeggiata!!!!!

e finì col tornare indietro per prendere cesti e buste e raccogliere tre kili di more selvatiche.

Io le adoro, ma mi fanno uno strano effetto, mio figlio ne mangerebbe a kili, ma come essendo selvatiche, non si mantengono tanto in frigo, e allora il via ad una CONFETTURA DI MORE SELVATICHE  super veloce…..

Si ad agosto stare tre ore ai fornelli…… non ci penso proprio, e quindi ho diviso il raccolto e cotto in tre momenti diversi, per avere meno frutto e padella larga.

Per una buona CONFETTURA DI MORE SELVATICHE  fatta in casa occorrono due, al massimo tre ingredienti, tutto il resto non ci serve

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FRIGITELLI GRATINATI

245lUna delle mie cene preferite, e in questo periodo la faccio spesso, dato che il mio orto è pieno di Friggitelli, e per evitare di friggerli ho pensato di farli al forno.

Una ricetta dal successo garantito, pratica e comoda, la puoi preparare in anticipo, perchè è buonissima anche fredda.

Ti invito a provare i Frigitelli gratinati e vedrai che la rifarai al più presto, e poi è della serie “ricette svuotafrigo) 

 
INGREDIENTI PER FARE I FRIGITELLI GRATINATI

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Tagliolini all’uovo con fagiolini e pomodoro

0896   Come tanti altri piatti veloci eccone uno che si cuoce mentre l’acqua per la pasta bolle….. Un sughetto fresco e adatto al periodo, tagliolini all’uovo con fagiolini e pomodoro. I fagiolini in casa mia abbondano sempre, specie in questo periodo che con le ultime piogge estive, nell’orto tutto è cresciuto spropositatamente. Cucino molte volte questo primo piatto, ma solo in estate, mi piace usare solo frutta e verdura di stagione, basta qualche pomodoro, e un pò di fagiolini, e il pranzo è servito.

Ingredienti per i tagliolini con fagiolini e pomodoro: 200 gr di fagiolini freschi (nel mio caso sono una qualità locale, più croccante)

300 gr di pomodori pelati

1 spicchio di aglio

olio evo e sale qb

Tagliolini all’uovo

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Pulire per bene i fagiolini staccando le punte, e lessarle 2 minuti in acqua bollente, io uso la stessa acqua che dovrò usare per la pasta, per dare maggiore gusto al piatto. Rosolare l’aglio con un filo d’olio e aggiungere i fagiolini, passarli 2 minuti in padella con l’aglio e aggiungere i pomodori, salare e cuocere con coperchio per circa 10\15 minuti. Nel frattempo cucineremo i tagliolini all’uovo nell’acqua dove abbiamo lessato i fagiolini in precedenza. Condire i tagliolini all’uovo con  fagiolini e pomodoro, e il piatto è pronto in pochissimo tempo, fresco e di stagione, adatto a questo periodo.

UN CLASSICO SANO…… IL MINESTRONE IN TERRACOTTA

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La cucina in terracotta ormai mi ha affascinata, è proprio vero, le cose di una volta sono sempre le migliori.
Io amo il minestrone, e dato che le verdure abbondano lo faccio spesso, proprio per consumarne in abbondanza.
Nel MINESTRONE IN TERRACOTTA c’è sempre di tutto e sinceramente la ricetta cambia di volta in volta, perchè spesso uso quello che mi è rimasto in frigo.
Una cosa però non deve mancare nel mio minestrone, anzi tre cose, i fagioli, in questo caso i fagioli neri, un bel pezzo di speck o prosciutto crudo, tagliato a dadini piccolissimi e un bel pezzo di buccia di formaggio, ben pulita e grattata in superficie.
A questo punto apriamo le danze, anzi meglio la porta del frigo e vediamo cosa possiamo buttare in pentola, tutte le verdure vengono cotte insieme, (tranne i fagioli che verranno cotti anche il giorno prima per poi aggiungerli alla fine) tagliate a dadini il più piccolo possibile senza condimento alcuno, almeno questo è il mio metodo, non metto né olio né sale, ma lo metto solo alla fine.
Nel mio MINESTRONE IN TERRACOTTA mettiamo:
2 carote
2 coste di sedano
2 patate
1 cipolla rossa
14 di cavolo cappuccio (io lo conservo in freezer proprio per il minestrone)
2 zucchine
2 bei ciuffetti di spinaci
fagiolini 100 gr circa
4 pomodori oppure in mancanza anche una scatola di pomodori pelati
la buccia di formaggio e la fetta di prosciutto crudo
Aggiungo acqua fino quasi a coprire, e metto sul fuoco, quasi a dimenticarlo.
Di solito lo faccio il giorno dopo perchè lo faccio cuocere moooooolto lentamente e la mattinata a volte non faccio in tempo.
Quando il minestrone sarà cotto, ve ne accorgerete assaggiandolo, man mano, se dovesse servire basterà aggiungere altra acqua per continuare la cottura.
Alla fine aggiungere anche i fagioli neri cotti in precedenza.
Buon Pranzo per questa ricetta ho usato pentole Fratelli Colì

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FRISE GIGANTI TUTTA LA PUGLIA IN UN PIATTO UNICO

FRISE GIGANTI TUTTA LA PUGLIA IN UN PIATTO UNICO
FRISE GIGANTI TUTTA LA PUGLIA IN UN PIATTO UNICO
Ogni tanto una cena vegetariana, anche se non lo sono mangio comunque tantissima
verdura, principalmente derivante dal mio orto.
Questo piatto è prettamente estivo, e mi piace riproporlo proprio durante le cene con gli amici.
E’ di una semplicità imbarazzante (almeno per me) ma a volte basta un pò di fantasia e tutto prende vita e colore.
Mi piace valorizzare i prodotti delle terre che amo e che mi stanno a cuore, oggi voglio pensare un pò alla Puglia dedicando questa meravigliosa Frisellona, la cena preferita da tutti i pugliesi che io conosca.
Ho sorpreso anche loro quando, una siciliana come me, ha presentato la sua personale versione.
Il pane di Altamura infatti oggi è DOP, tutelato da qualsiasi genere di contraffazione, non vi nego che a volte ci mettiamo in macchina, per andare  a prendere il pane proprio ad Altamura, è favoloso, e anche queste friselle lo sono.

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SGOMBRO AL LIMONE E UN FRESCO DOPO CENA

Venerdì pesce…..
ahahahah
In estate (quale?) faccio spesso questo piatto, è molto semplice e sono quei piatti che puoi fare anche il giorno prima, proprio perchè deve essere freddo, anzi deve necessariamente riposare in frigo per poterlo assaporare bene (io lo preferisco così)
Per la ricetta base occorre semplicemente:
1 kg di sgombro fresco
2 limoni
2 foglie di alloro

Per condire il pesce:
olio evo di qualità 4 cucchiai abbondanti
il succo di un limone

1 spicchio di aglio tagliato molto sottile
un ciuffetto di prezzemolo tritato
sale e pepe qb

Come contorno delle carote saltate in padella, con aglio e salsa agrodolce.

Procedimento:
Pulire per bene il pesce.
Mettere sul fuoco una casseruola capiente con acqua, limone tagliato in due e l’alloro, nel mio caso uso pentole  in acciaio dal fondo spesso.
Quando l’acqua bolle, abbassare un pò il fuoco e mettere il pesce, far cuocere circa 1520 minuti, ma dipende dalla grandezza del pesce.
Scolare il pesce e aspettare che si freddi, nel frattempo ci si prepara il condimento.
Spremere i limoni e mescolare con l’olio, l’aglio, il prezzemolo, il sale e il pepe.
Mescolare al condimento il pesce che abbiamo pulito per bene, togliendo tutte le spine.
Io uso un contenitore in acciaio con coperchio, chiudo e metto in frigo, pronto per la sera.
Per il contorno, questa volta ho assaggiato delle carote saltate in padella.
Rosolate in padella uno spicchio di aglio con un filo di olio, versare le carote tagliate a rondelle e salate.
Non chiudere con coperchio altrimenti non resteranno croccanti.
Saltate ogni tanto le carote, in modo da rosolarle, e cuocerle leggermente, devono restare croccanti.
Dopo circa dieci minuti le carote sono pronte.
Servire con il pesce freddo e un filo di salsa agrodolce.

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ZUCCHINA MARINATA AL PROFUMO DI MENTA

Questa è una delle mie prime ricette pubblicate in questo blog, ma inizialmente non avevo molta pratica con foto, e passaggi vari per le spiegazioni.
Adesso ho aggiunto gli ultimi dettagli e vi spiego come fare delle ZUCCHINA MARINATA AL PROFUMO DI MENTA croccanti, da usare come contorno, o antipasto.
Innanzitutto tagliare le zucchine nel senso della lunghezza, non devono essere molto sottili
Mettetele in una ciotola, dove sotto avete messo un piatto capovolto.
Adesso mettete le fette di zucchina e facendo degli strati, mettete anche del sale, questo ci aiuterà ad eliminare l’acqua di vegetazione.
Dopo circa un’ora, strizzate leggermente le zucchine, e asciugatele su della carta assorbente, devono essere molto asciutte, così cuoceranno molto più velocemente.
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ZUCCHINA MARINATA AL PROFUMO DI MENTASe volete ricevere gratuitamente le mie ricette e restare sempre aggiornati cliccate QUI e inserite la vostra emailVi invito inoltre a diventare fan di cucinare insieme a te, clicca MI PIACE e se ti va di chiacchierare entra nel gruppo Cuochi per caso

Grigliate sulla piastra di ghisa, tutte le fette, e mettetele da parte a raffreddare.
io mi sono aiutata con una pinza.
Quando avrete finito, a parte preparare un’emulsione con questi ingredienti:
Per circa due kili di ZUCCHINA MARINATA AL PROFUMO DI MENTA
12 bicchiere di olio evo
2 cucchiai di aceto di vino bianco
1 limone
niente sale perchè le zucchine sono già state salate in precedenza.
Tagliate finemente 3 spicchi di aglio
e un bel ciuffo di menta fresca.

quando le zucchine saranno fredde, passate le fette, una per una, nel liquido e mettetele in una pirofila, o contenitore di vetro.
Fate degli strati ed a ogni strato mettete un pò di aglio e menta, e continuate così fino a finire la verdura.
Il piatto è indicatissimo per le serate calde, magari da accompagnare ad un bianco leggero e fresco.
Ottimo come antipasto.

ORECCHIETTE E POMODORO IN TAJINE

Da quando uso la tajine di società artigiana vasai  non faccio altro che provare le ricette classiche in versione tajine, è una cottura favolosa e il sapore delle pietanze è completamente diverso, molto più saporito e gustoso.
Certo ci vuole un po’ più di tempo, cucinando nella terracotta, ma il sapore ripaga del tempo speso.
Questa volta ho voluto provare un semplicissimo sugo di pomodoro, e ho condito delle orecchiette fatto a mano da me (con insegnante la zia di mio marito la regina delle orecchiette).
Ho semplicemente messo tutto in pentola, olio evo, mezza cipolla e un litro di passata di pomodoro, sale e basilico secco in polvere.
Chiuso e lasciato cuocere per 4 ore a fuoco lento, a metà cottura ho aperto la tajene, e se occorre aggiungete un pò d’acqua.
Nel frattempo mi sono data da fare a preparare le orecchiette.
Per la pasta occorre solo acqua e metà farina di semola e metà farina di semola rimacinata tutta di grano duro.
A volte aggiungo anche un po’ di farina integrale.
Le dosi sono in base a quante persone dovranno mangiare, regolatevi però che la pasta fresca è già idratata e quindi bisognerà pesarne di più.
In genere io ne faccio 400 gr di farina e poi aggiungo l’acqua necessaria per creare un impasto sodo e liscio.
Lasciar riposare per un’ora e poi preparare la pasta, ora io non sono bravissima, ma cerco di spiegarvi come si possono preparare delle orecchiette decenti, perchè per la perfezione ci vogliono
anni di pratica.
Prendere un pezzetto di impasto e create un rotolino, con la punta di un coltello, possibilmente d’acciaio senza la seghettatura, tirate schiacciando bene il pezzetto di pasta verso di noi, nello stesso tempo dovete tenere l’altro capo, altrimenti si arrotola al coltello, quando è pronta girare l’orecchietta aiutandosi con il pollice.
Spero esserci riuscita, ma indipendentemente dalla forma, la cosa importante è la qualità delle farine e quindi della pasta.
Cotto il sugo basta condire le orecchiette che si cuoceranno in cinque minuti
A presto con tanto altro

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CONIGLIO RIPIENO

Ho sempre cucito e ricamato a punto croce, ma non mi era mai capitato di ricucire la pancia di un coniglio dopo averlo elegantemente farcito con un gustoso ripieno.
Tempo fa mia suocera mi fece assaggiare il coniglio ripieno e io ho voluto replicarlo.
Spesso il vicino di casa ci offre qualche bel coniglietto, non tanto piccolo, perchè questo pesava quasi tre kili, altro che quelli dei supermercati, qui abbiamo il vero sapore della carne, spesso mi chiedo perchè ci sia questa notevole differenza, sia in dimensioni che in gusto tra un animale allevato in fattoria e uno allevato industrialmente, e quando inizio a pensare alle risposte un brivido mi oltrepassa il corpo.
Si sente parlare di ormoni, di antibiotici e di tanto altro, e sinceramente non voglio nemmeno aprire l’argomento.
Cerco solo di aprire bene gli occhi e di evitare tanti cibi spazzatura e carni di provenienza ignorata, cerco di alimentarmi con quello che riesco a creare dalle mie mani o che perlomeno conosco le origini che spesso (per mia fortuna) sono completamente biologiche.
Per il ripieno del coniglio occorre:
interiora del coniglio
funghi misti
pangrattato
1 uovo
formaggio grattugiato
olio evo e sale qb
Naturalmente le dosi non riesco ad indicarle, ma se vi avanza tutto dipende dalle dimensione del coniglio, ma se vi dovesse avanzare del ripieno potete sempre fare delle polpettine il giorno dopo)
A parte un bel coniglio da riempire, e un contorno gustoso con patate, cipolle, qualche carota e lampascioni (una specie di cipolla che mangiano in Puglia ed è buonissima)
Prepariamo il ripieno, tagliando a dadini le interiora e i funghi, rosoliamo tutto in padella con un po’ d’olio e saliamo alla fine, mescoliamo il tutto con il pangrattato l’uovo e il formaggio, e riempiamo bene la pancia del coniglio.
Cucire bene bene e non riempirlo troppo, altrimenti farà la stessa fine che ha fatto a me, scoppierà e il ripieno uscirà fuori.
Mettere il coniglio un una teglia capiente, con abbondante olio evo, e salare da tutte le parti, versare un bicchiere di vino bianco e uno di brodo vegetale, aggiungere le patate tagliate a spicchi, la cipolla e i lampascioni, e coprire con un foglio d’alluminio, infornare a 200° fino a cottura desiderata. (nel mio caso ho impiegato più di un ora e mezza, ma molto dipende dalla dimensione del coniglio)
Il brodo per queste cotture è sempre utile averlo a portata di mano, qui trovi la ricetta del dado vegetale fatto in casa, così basterà prenderne un cucchiaino e aggiungere un bicchiere di acqua.
Adesso non vi resta che controllare la cottura di tanto in tanto, gli ultimi 5 minuti è consigliabile togliere il foglio che lo copriva per far asciugare bene il tutto e cercare di rendere croccanti le patate.
Far intiepidire prima di tagliare a fette il coniglio, nel mio caso è stata una missione impossibile, dato che in cottura si è aperto, ma a volte anche gli errori vanno ammessi, anche se il gusto è favoloso.
Servire una bella fetta di coniglio con il suo ripieno accompagnato dalle gustose patate

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RISO-PATATE-COZZE e niente da dire

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Ho assaggiato questo godurioso piatto, quando per la prima volta sono andata in Puglia.
Ero in vacanza e da poco fidanzata con il mio attuale marito, è stato amore a prima vista (con il piatto non con mio marito).
Penso che sia un dei migliori abbinamenti che ci possano essere, quando sentì dire le cozze e le patate, ero scettica, pensavo che non fossero per niente in sintonia, invece meno male che mi sbagliavo.
Che dire anche le siciliane sanno fare il riso con patate e cozze e ve lo dimostro….
 RISO-PATATE-COZZE e niente da dire
Le dosi sono indicative perchè si va molto ad occhi e in base a quante persone
Ingredienti per 4 persone:
1 kilo di cozze
6 tazzine da caffè di riso Qualità Sant’Andrea
3 patate medie
2 cipolle bianche
1 bicchiere di Vino bianco
Brodo vegetale quanto basta (io uso la mia base per soffritto fatta in casa)
Sale e olio extra vergine di oliva qb
 Preparazione:
Pulire per bene il guscio delle cozze, e aprirle a metà, il passo passo è ben visibile nelle foto a seguire.
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Distribuire sul fondo della teglia preferibilmente
tutte le cozze aperte, versare sopra il riso, poi le cipolle a fettine e infine le patate con un po’ d’olio. Se avanzano cozze apritele completamente e mettetele sparse sopra il riso.
Versare il vino e un paio di mestoli di brodo, (io uso la mia base per soffritto e acqua) il liquido deve coprire il riso mentre le cipolle e le patate devono stare fuori dal brodo,
Salare solo gli strati di cipolla e patate se si usa il brodo già salato.
Infornare a 170°-190° fino a cottura del riso, circa 20 minuti….
Buon appetito…. si consiglia di aspettare una decina di minuti prima di servire….

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FRITTATA MONTATA CON ASPARAGI E FUNGHI

Da tanto tempo volevo provare a fare la frittata con le uova montate, ebbene funzionaaaaaa
la frittata risulta morbidissima, soffice e si scioglie in bocca.
La mia è di Asparagi e funghi, ma la base si presta per tutte le varianti che ci vengono in mente.
Subito al lavoro e poche chiacchiere….. che la frittata si fa in 5 minuti.
(ingredienti permettendo)
Ingredienti:
200 gr di asparagi selvatici (io li avevo congelati, ma basta dare una sbollentata e tagliarli a pezzetti)
2 cucchiai di funghi trifolati
3 uova
olio extra vergine di oliva
2 cucchiai di pan grattato
2 cucchiai di formaggio grattugiato
mezzo bicchiere di latte
sale marino iodato
pepe a piacere
A parte sbollentare gli asparagi.
Separare i tuorli dagli albumi, montando quest’ultimi a neve ferma.
Sbattere con una frusta i tuorli con il latte, aggiungere il formaggio, i funghi, gli asparagi, sale e pepe, e alla fine il pan grattato e gli albumi montati, facendo attenzione a non smontarli troppo.
Versare in po’ d’olio in una padella capiente, riscaldare e versare l’impasto della frittata.
Cuocere a fuoco medio, per circa 15 minuti, poi controllare se è abbastanza dura da poter essere girata, e girare aiutandosi con un piatto, continuare a cuocere per altri 10 minuti e buona degustazione.

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MARMELLATA DI ARANCE FATTA IN CASA

Adoro le marmellate fatte in casa, specialmente se la frutta è biologica e sana, come in questo caso.

Questa volta ho usate le ultime arance
A volte sembra più difficile di quello che è, ma se non si esagera nelle dosi fare la marmellata è un gioco da ragazzi.
Adesso passiamo alla ricetta:
1 kg di arance pulite
300-400 gr di zucchero (questo dipende dalla dolcezza della frutta e dal gusto personale)
La cosa importante è riuscire ad usare anche la buccia, ma senza la parte bianca che renderebbe la marmellata amarissima.
Per pulire bene le arance, io prima le sbuccio con il pelapatate, tolgo la parte bianca e separo gli spicchi, eliminando anche la parte bianca centrale.
Per chi non ama il leggero retrogusto amaro della buccia, consiglio di bollirla un paio di volte, in questo caso sarà perfetta. Io invece non lo faccio più, mi piace quel retrogusto pungente che è tipico della buccia.
A questo punto frullo tutto nel robot, sia la buccia che la polpa.
Mettere il composto in una padella larga e capiente, aggiungere lo zucchero e cuocere a fuoco medio fino a densità desiderata.
Io la preferisco piuttosto lenta, perchè spesso faccio le crostate e quindi continuerà a cuocere in forno per una seconda volta.
Ma di solito per capire se la marmellata è pronta, basta metterne un pochino in un piatto, farla raffreddare e vedere come scende inclinando il piatto.
Se fatica a cadere, la marmellata è pronta, se va giù troppo presto allora dovrà cuocere ancora un pò.
Quando la marmellata sarà pronta, invasare in barattoli di vetro puliti e asciutti, tappare immediatamente e mettere a testa in giù.
Coprire con una pesante coperta e far raffreddare lentamente.
Io li lascio due giorni, poi metto tutto in dispensa

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SPAGHETTONI CON COZZE E ASPARAGI e grazie Puglia

La ricetta dovrebbe raccontare un posto o luogo di mare appunto, e io da Siciliana adottata in Puglia non potevo non usare le COZZE Tarantine.
Anche in Sicilia e precisamente a Mazara del Vallo si trovano tantissime cozze, ricordo che tempo fa siamo andati in un ristorante
famosissimo, il cozzaro, e abbiamo mangiato tantissime cozze in tante varianti.
Ma non ne ho mai viste così tante come quando vado al mercato del pesce a Taranto.
Ti trovi le cozze persino in tasca, se non stai attenta, in tutti gli angoli del mercato trovi dei signori seduti sulla cassetta di legno, con altrettanta cassetta davanti che aprono le cozze e te le fanno assaggiare crude….
Mai fatto in vita mia, però a Taranto ancora tantissime persone le mangiano crude con una spruzzata di limone….
Se li vedi, sembra un gioco da ragazzi, armati di solo “cozzarulo” (coltellino adatto per aprire i gusci delle cozze) in un batter di ciglia ti aprono le conchiglie, eppure io in casa ho provato a farlo….
Compro il famoso cozzarulo e tutta contenta mi armo di cozza in mano…. e gira e gira e da dove si apre??
Insomma, alla fine ho chiesto aiuto a mio marito che da Tarantino DOC pulire le cozze è un gioco da ragazzi…
io penso a cucinare e mangiarla.
Adesso passo alla ricetta
Ingredienti per 2 persone:
150 gr di asparagi selvatici
200 gr di cozze già pulite
12 bicchiere di vino bianco
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva 100% italiano
400 gr di pomodori pelati a pezzetti
io non uso il sale perchè utilizzo le cozze fresche e la loro acqua già salata.
180 gr di Spaghettoni

La ricetta è molto semplice e veloce, tritare finemente l’aglio, e metterlo in padella con l’olio e gli asparagi tritati.
Farli rosolare bene e aggiungere le cozze, cuocere per 5 minuti e sfumare con il vino bianco.
Aggiungere il pomodoro pelato e coprire.
Continuare la cottura per circa 1015 minuti a fiamma media.
Appena il pomodoro sarà cotto spegnere e condire la pasta.
Per gli appassionati del piccante anche una spolverata di peperoncino non sta male.

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RISOTTO CON ASPARAGI SELVATICI E STRACCHINO DI BUFALA IN TAJINE

Ottimo primo piatto della cucina tradizionale
RISOTTO CON ASPARAGI SELVATICI E STRACCHINO DI BUFALA IN TAJINE
Da qualche tempo sto provando la classica tajine gentilmente omaggiata da SOCIETA’ ARTIGIANA VASAI una pentola della cultura Africana, e devo dire che mi sono trovata benissimo.
Questo è un ulteriore esperimento ben riuscito, soprattutto perchè metti tutto in pento e dopo mezz’ora è tutto pronto, senza bisogno di girare come per il classico risotto.
Ingredienti:
150 gr di Riso per risotti
1 litro di brodo vegetale già salato
1 mazzetto di asparagi selvatici (100 gr circa)
olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di stracchino con latte di bufala
Preparazione:
Una cosa semplicissima, versare sul fondo della pentola l’olio e l’aglio, aggiungere il riso, gli asparagi, e il brodo, Chiudere con il coperchio, e mettere su fiamma bassa con spargifiamma.
cuocere per mezz’ora, a questo punto bisogna aprire, vedere se il riso è cotto, o se si deve finire di asciugare il brodo, io consiglio di continuare senza coperchio.
Quando tutto è pronto mantecare con lo stracchino di latte di bufala.
Gustare subito…. attenzione che brucia!!!!!

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BRACIOLE DI CARNE IN TAJINE

Vi propongo immediatamente la mia primissima ricetta cotta in tajine Società Artigiana Vasai
Ho dovuto prendere un pò la mano e calcolare i tempi di cottura prima di poterla usare per bene, ma vi garantisco che ormai fa parte della mia utensileria giornaliera, ho cotto di tutto, stufato, braciole, sugo di pomodoro, minestre, tantissime cose e tutte rigorosamente riusciti alla perfezione.
Questa è una delle mie soddisfazioni.
Spesso compiamo la carne d’asino, e dato che è un tipo di carne che ha bisogno di una cottura lenta ho subito pensato alla mia nuova tajine di Società Artigiana Vasai

Pensato, detto e fatto.

Ecco le mie BRACIOLE DI CARNE IN TAJINE
Solo una piccola premessa, sull’utilizzo di questa pentola.
La prima volta che verrà usata bisognerà tenerla a bagno per minimo 24 ore.
In cottura bisognerà non lesinare con l’olio sul fondo, anzi è consigliabile ungere per bene tutta la teglia all’interno.
Usare su cucina a gas con lo spargifiamme.
Se per caso non la si usasse per 4\5 mesi, bisognerà rifare tutto da capo.
Ma vi garantisco che non riuscirete a non usarla per così tanto tempo.
Le braciole in Puglia non sono altro che degli involtini di carne ripieni.

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LASAGNA AL RAGU’ DI FUNGHI E PANCETTA

Mi piace la pasta, il riso e tutto il resto, ma la lasagna rimane sempre in primo posto, qualsiasi sia la versione, classica, ai funghi al pesto… mi piace sempre e comunque, anche e sopratutto il giorno dopo, appena riscaldata e impiattata….
Io infatti ne faccio sempre doppia porzione, così per il giorno dopo ho il pranzo già pronto e mi piace molto rilassarmi qualche volta e non stare sempre dietro ai fornelli.
Niente chiacchiere oggi e subito all’opera che il lavoro è un pò lungo ma vi garantisco ne vale la pena….
Ingredienti:
1 carota 
1 costa di sedano
1 cipolla
1 foglia di alloro
Funghi misti 300 gr
Pancetta coppata 200 gr circa
Passata di pomodoro 2 bottiglie circa
vino bianco un bicchiere
Olio extra vergine di oliva biologico Dop
3 mozzarelle
formaggio grattugiato circa 100 gr
sale
Preparazione del ragù:
Tagliare a dadini cipolla, carote e sedano, i funghi e la pancetta.
In una pentola capiente versare un fondo di olio e rosolare il soffritto di cipolla, sedano e carota.
Appena il soffritto si sarà appassito, aggiungere la pancetta, rosolare per bene e aggiungere i funghi.
Cuocere per circa 5 minuti girando spesso per evitare che si bruci il fondo, a questo punto sfumare con il vino bianco.
Quando il vino sarà del tutto evaporato, aggiungere la passata di pomodoro la foglia di alloro e il sale.
Chiudere con coperchio e lasciar cuocere per 1 ora a fuoco basso.
Non occorre che il sugo si asciughi perchè poi continuerà a cuocere in forno.
Intanto ci si prepara la pasta.
Ingredienti per la pasta:
 
300 gr di Farina di Semola
3 o 4 uova (dipende dalla grandezza)
 
Fare la classica fontana con la farina e mettere al centro le uova, sbatterle un po’ con la forchetta e iniziare a prendere la farina, dopo incominciare ad impastare con le mani.
Far riposare l’impasto per mezz’ora.
 
Dopo stenderla con il mattarello (o con la nonna papera) non troppo sottile e tagliare la pasta della misura desiderata.
 
Sbollentare un pò la pasta in acqua bollente e salata, e metterla subito in acqua fredda e salata appena la scoliamo.
Quando tutti gli ingredienti saranno pronti procediamo ad assemblare la lasagna in questo modo.
In una teglia capiente versare sul fondo un pò di ragù, poi mettiamo la sfoglia di pasta ed altro ragù, aggiungendo però una spolverata di formaggio e qualche pezzo di mozzarella.
Continuare così per almeno tre strati, finendo con uno strato abbondante di ragù, formaggio e mozzarella.
Infornare a 160° per circa 30-40 minuti, gli ultimi 5 minuti a piacere e con attenzione si può usare il grill.
Non mi resta che dirvi buon appetito.

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COZZE PICCANTI

Erano almeno due anni che non mangiavo le cozze, prima per la gravidanza, poi per l’allattamento, poi perchè ormai mi ero talmente abituata a non comprarle che quasi mi ero dimenticata di poterlo fare da un pò di tempo.

Il mio pupo circa 2 mesi fa non ha più voluto il latte materno, ha fatto tutto da solo, in due settimane a poco a poco ha detto (meglio mi ha fatto capire) che non voleva più essere allattato al seno.
Immaginate la mia gioia, io già pensavo a quel fatidico giorno, cosa mi dovevo inventare per non attaccarlo più, invece ha fatto tutto da solo, un vero sollievo.
Speriamo farà lo stesso con il pannolino…..
quindi qualche settimana fa….. pazza gioia e scorpacciata di cozze…
Intanto una versione piccante delle classiche cozze gratinate.
Ingredienti:
Cozze pulite e aperte a metà
Vino bianco
Sale rosa iodato
Pan grattato
Peperoncino macinato
Formaggio grattugiato qualche cucchiaio
Olio extra vergine di oliva qb

La preparazione è molto semplice, mettere le cozze crude ben allineate su una teglia.
A parte preparare un mix con pan grattato, sale, peperoncino e poco formaggio, versare nel fondo della teglia mezzo bicchiere di vino, e spolverare le cozze con la gratinatura preparata in precedenza.
Un filo d’olio sopra e infornare a 180° per 10 minuti, giusto il tempo di dorare il pan grattato.
Buon appetito….
erano buonissime….. e stuzzicanti, ottima idea per un antipasto o aperitivo chic….

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TIRAMISU’ UN CLASSICO GOLOSO

Non so perchè ma quando arriva la primavera adoro preparare uno dei dolci più famosi e semplici
Il tiramisù
Mi piace farlo sempre i primi giorni caldi della primavera…
E infatti qualche giorno fa
l’ho preparato con le uova freschissime,
non le ho pastorizzate proprio perchè sono state appena raccolte,
ma un consiglio se sono uova di dubbia provenienza, potete tranquillamente pastorizzarle (o qualcosa di simile) facendo in questo modo….
Basta montare le uova (tuorli e albumi a bagno maria come per lo zabaione)
Mettere la ciotola con le uova da montare dentro un pentolino con l’acqua che sobbolle, fate attenzione a non far bollire troppo altrimenti le uova diventano strapazzate)
La temperatura per pastorizzarle è di 65 gradi, quindi misurate la temperature delle uova, quando raggiungono i gradi desiderati, spegnete il gas e continuate a montare.
La preparazione è molto semplice
Ingredienti:
250 mascarpone di ottima qualità
3 uova medie freschissime
3 cucchiai colmi di zucchero
(io mi baso così ogni 100 gr di mascarpone circa metto un uovo e un cucchiaio di zucchero, questo metodo è infallibile e non lo dimenticherete più)
Caffè leggermente zuccherato una tazza abbondante
Biscotti Lingue di suocera
Cacao e decorazione a vostro piacimento
Preparazione:
Preparare il caffè e farlo raffreddare.
Separare i tuorli dagli albumi e montare quest’ultimi a neve ben ferma.
Montare i tuorli con lo zucchero fino a renderli chiari e spumosi, a questo punto aggiungere anche il mascarpone.
Aiutandosi con la planetaria la preparazione è un gioco da ragazzi e il dolce viene molto soffice e montato, ma si può fare tranquillamente anche con una frusta elettrica o a mano.
Aggiungere alla crema gli albumi montati, aiutandosi con la frusta, ma senza esagerare, cercare di girare con delicatezza per evitare di sgonfiare il composto.
Appena abbiamo la crema pronta, possiamo iniziare l’assemblaggio.
In una teglia in alluminio
Creare un fondo di biscotti inzuppati nel caffè, non esagerate il fondo è meglio un pò croccantino.
Versare metà della crema al mascarpone sui biscotti, poi fare un’altro strato di biscotti inzuppati, e di nuovo l’altra crema.
Finire cospargendo il dolce completamente con il cacao in polvere.
Mettere in frigo e servire il giorno dopo…
Questo è fondamentale il tiramisù più sta e più buono è….
Un dolce semplice, facile e buonissimo….
Poi è un’ottima base per tantissime varianti

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