CUCINARE INSIEME A TE

RUSTICI

TORTILLAS DI MAIS E POLLO PICCANTE

Da tantissimo tempo mi frullava in testa….. TORTILLAS, devo farle prima o poi!!
Ma come tante cose, passavano nel dimenticatoio, poi ho preso dal sito di Tast dei meravigliosi piattini per finger food, e allora mi sono decisa….
Adoro presentare in tavola anche un pò di fantasia, e ispirata da tantissime e molto simili, ricette sul web, ne riporto una mia versione.
In tantissime ricette ho trovato l’uso del lievito chimico, e della farina di grano tenero, ma poi leggendo varie storie su dove e come nascono le tortillas, ho letto che in origine non erano altro che del “pane” dei poveri, molto usato in Messico, e fatto di sola farina di mais bianca e acqua e sale.
Non riuscendo a trovare la farina di mais Bianca, ho voluto provare con la classica farina di mais per polenta, molto più grossa come macinatura, ma per una nuova versione penso non sia tanto male.
Le tortillas in genere sono farcite con manzo e fagioli, ma dato il periodo caldo, e la mia allergia alle carni di manzo e vitello, ho optato per una versione comunque piccante (e sottoscrivo) di comuni bocconcini di pollo e contorno di verdure.
Passiamo alla ricetta di entrambe le preparazioni.
Ingredienti per le tortillas ne vengono circa 10 di medie dimensioni:
200 gr si farina di mais
100 gr circa di acqua (mettetene poco alla volta, userete solo quella che serve per ottenere un impasto morbido e liscio, come quello per le pizze)
un pz di sale

Impastare gli ingredienti e formare un cilindro, ci aiuterà a tagliare le porzioni tutte dello stesso peso senza usare bilancia.
Tagliare 10 fette dello stesso spessore, stendere le tortillas tra due fogli di carta forno.
In Messico hanno uno strumento adatto per schiacciare la pasta, e una padella per cuocerle, noi qui ci si arrangia alla meno peggio, ahahah.
La sfoglia dovrà essere molto sottile, e non dobbiamo usare altra farina per evitare che si asciughi troppo e tenda a rompersi in cottura.
Preparate le sfoglie, mettetele coperte da un panno pulito, ci aiuterà a mantenere l’umidità fino al momento di cuocerle.
Cuocere le Tortillas, solo dopo aver pronti tutti gli altri ingredienti con la quale vorremo accompagnarli, in una padella antiaderente, proprio come per le nostre classiche piadine.
Ingredienti per il pollo piccante ( e ri-sottoscrivo)
200 gr di petto di pollo tagliato a bocconcini
Peperoncino Africano secco (acquistabile presso il sito Asia-market, qui)
2 cucchiai di salsa di soia
un cucchiaino di salsa worchester
1 cipolla
1 bicchiere di vino
2 bicchieri di acqua calda
Farina, sale e olio extra vergine di oliva qb
Infarinate i bocconcini di pollo con della farina di semola di grano duro, tagliare la cipolla e rosolare entrambi in olio già caldo.
aggiungere il peperoncino, le due salse e sfumare con il vino, dopo due minuti aggiungere l’acqua e continuare a cuocere fino a quando si formerà una golosa cremina e il pollo sarà ormai cotto.
Per le verdure di contorno vi rimando ad un’altra mia ricetta, (Frise con verdure) con le varie marinature dopo averle semplicemente grigliate in piastra.
A questo punto potete preparare le tortillas e condirle con il pollo subito, e bisogna mangiarle rigorosamente calde, e accompagnate da una salsa di vostro piacimento.
Io ho preparato la mia salsa barbecue che ho pubblicato tempo fa
oppure da una salsa agrodolce.

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FRISE GIGANTI TUTTA LA PUGLIA IN UN PIATTO UNICO

FRISE GIGANTI TUTTA LA PUGLIA IN UN PIATTO UNICO
FRISE GIGANTI TUTTA LA PUGLIA IN UN PIATTO UNICO
Ogni tanto una cena vegetariana, anche se non lo sono mangio comunque tantissima
verdura, principalmente derivante dal mio orto.
Questo piatto è prettamente estivo, e mi piace riproporlo proprio durante le cene con gli amici.
E’ di una semplicità imbarazzante (almeno per me) ma a volte basta un pò di fantasia e tutto prende vita e colore.
Mi piace valorizzare i prodotti delle terre che amo e che mi stanno a cuore, oggi voglio pensare un pò alla Puglia dedicando questa meravigliosa Frisellona, la cena preferita da tutti i pugliesi che io conosca.
Ho sorpreso anche loro quando, una siciliana come me, ha presentato la sua personale versione.
Il pane di Altamura infatti oggi è DOP, tutelato da qualsiasi genere di contraffazione, non vi nego che a volte ci mettiamo in macchina, per andare  a prendere il pane proprio ad Altamura, è favoloso, e anche queste friselle lo sono.

(altro…)

PANE FRITTO……. ALTRO CHE CENA DEI POVERI!!!!!!

Quando ti avanza del pane che fai????
pan grattato?? NO
lo butti??? NO
lo dai ai cani???? A VOLTE SI
ma in genere lo mangio io
Ecco una soluzione per poter usare il pane raffermo, questa ricetta è indicata per il pane che non si usa già da un paio di giorni, deve essere abbastanza croccante per evitare che assorba tanto olio.
questa ricetta mi ricorda l’infanzia, e quelle cene in casa con pochissime cose e taaaaanta fame.
Ingredienti:
fette di pane raffermo alte almeno un cm
Mortadella Bologna IGP
sottilette
due uova e un cucchiaio di latte
olio per frittura
Zucchero e cannella a parte
Passare le fette di pane nell’uovo sbattuto con il latte, non devono assorbire tanto liquido, basta giusto passarle e tuffarle nell’olio bollente, friggere le fette di pane fino a doratura ideale, non devono diventare troppo scure.
Appena tolte dall’olio, asciugare le fette di pane su carta assorbente, e mettere le sottilette subito, così scioglieranno un pò con il calore del pane.
Dopo qualche minutino, aggiungere anche la mortadella e un’altra fetta di pane sopra.
Per la versione golosa invece……
passare il pane subito dopo averlo asciugato nello zucchero mischiato con qualche cucchiaino di cannella.
e se sei ancora più golosa, puoi accompagnare il tutto da un topping al cacao.

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PIZZA FATTA IN CASA E PIETRA REFRATTARIA

Da quando uso la pietra refrattaria le pizze sono una cosa meravigliosa.

Manca solo un buon fuoco e la pizzeria non mi vedrà più.
Certamente il forno a legna è indiscutibile, ma ormai molte pizzerie non lo usano più,
e devo dire che trovando l’impasto giusto per il nostro forno e la nostra manualità, le pizze in casa sono divine.
Clicca in basso e trovi la mia ricetta con tutti i trucchi e il passo passo per prepara la pizza come in pizzeria
PIZZA FATTA IN CASA E PIETRA REFRATTARIA
Uno degli strumenti necessari però è anche la pala in legno
che puoi acquistare qui, perchè ti aiuterà a posizionare la pizza direttamente sulla pietra, solo così avremo una signora pizza.
dopo aver letto il procedimento, che ormai è sempre lo stesso, oggi però ti propongo alcuni gusti, versioni, o come vogliamo chiamarle.
Una vegetariana, e una no.

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Dopo aver steso la pizza sulla pala infarinata con farina di semola, Versare qualche cucchiaio di passata di pomodoro ben scolata, (nella pizza meno acqua c’è e più croccante verrà) delle zucchine fritte, funghi trifolati con menta tritati molto piccoli, mozzarella e tanto grana padano grattugiato.
E la seconda versione è molto più golosa
Stufare una cipolla, tagliata a pezzettini piccoli, basta passarla con un filo di olio in padella, e quando inizierà a scurirsi aggiungere un bicchiere di acqua e il coperchio, lasciate cuocere fino ad assorbire l’acqua a fuoco lento, e comunque fino a quando diventerà molto tenera, a chi piace alla fine può farla in agrodolce, con un cucchiaino di aceto e 12 di zucchero (dosi per una cipolla)
Fatta la cipolla, procedere con la preparazione della pizza, stendere l’impasto e versare come al solito la passata di pomodoro.
Grigliare anche una melanzana su piastra di ghisa.
Aggiungere alla passata un pò di tonno ben sgocciolato, la cipolla stufata e la melanzana, e poi ancora la mozzarella e il grana grattugiato.
In forno fino a cottura voluta, alla massima temperatura consentita del vostro forno.
Buon appetito

CALZONI AL FORNO

Questi calzoni o panzerotti sono fenomenali, io adoro tantissimo i prodotti da forno e le pizze e focacce, ma ogni tanto per cambiare faccio anche i calzoni.
L’impasto è lo stesso che uso per i panzerotti fritti che trovate qui ma al posto di friggerli (che però sono buonissimi) li faccio al forno.
La ripropongo con delle piccole varianti solo negli ingredienti:

mezzo kg di farina 0
300 ml acqua tiepida
una bustina di lievito di birra disidratato 
sale qb circa 10 gr
 
 
Impastare il tutto io lo faccio fare alla planetaria, ma anche a mano è uguale, ci si mette un pò più di tempo e fatica……
Far riposare due ore circa e poi fare le palline di circa 80 gr ciascuna.
Lascio riposare una mezz’ora e poi farcisco i calzoni con il ripieno.
Metto tutti i calzoni nella teglia con carta da forno e inforno a 200° per 20 minuti circa, fate sempre attenzione alla cottura e regolatevi in base al vostro forno.
 

In genere quelli fritti a noi piacciono semplici, con mortadella, prosciutto, mozzarella e pomodoro, ma quelli al forno mi diverto a creare nuovi ripieni.
Questi infatti sono stati farciti con:
melanzane prosciutto cotto e mozzarella
Altri con salsa al Tartufo Nero mortadella e mozzarella.
Altri invece semplicemente con prosciutto e mozzarella per i più piccolini.
Dirvi che vengono puntualmente spazzati direttamente dalla teglia è inutile giusto?
Quando preparo questi piatti devo raccomandarmi sempre di controllare che ne rimangano abbastanza da poter fare delle foto decenti.
A presto con la prossima ricetta.

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PIZZA CON PIETRA REFRATTARIA IN FORNO CASALINGO…… LA PIZZERIA IN CASA MIA

PIZZA CON PIETRA REFRATTARIA IN FORNO CASALINGO...... LA PIZZERIA IN CASA MIA

 

PIZZA CON PIETRA REFRATTARIA IN FORNO CASALINGO…… LA PIZZERIA IN CASA MIA

Prepariamo la pizza??? Ecco la ricetta.
Intanto alcune premesse perché sono stanca di leggere delle ricette che non sono tali…
Dove trovi scritto farina uova zucchero….
Farina?????
Non esiste LA  FARINA !!!! in una ricetta per raggiungere almeno il limite della decenza…
C’è la farina di grano duro
Farina 00
Farina per pizze manitoba 

per pasta o di semola o di semola rimacinata….
Basta con queste ricette sciuè sciuè
Non sai leggere nelle confezioni?
Ogni risultato ha bisogno di prodotti adatti e specifici per poterlo raggiungere….
Detto questo passo alla tanto amata ricetta per la pizza fatta in casa che è decisamente diversa specie in consistenza della classica pizza napoletana….
(altro…)

COUS-COUS DI BROCCOLI

Questo è uno dei miei piatti preferiti, un cous-cous di cavolfiore, che amo in tutti modi.
L’avevo preparato tempo fa e non so per quale motivo mi ero dimenticata di postarla, eppure è un piatto che faccio spesso, specialmente se ho in casa il cous-cous precotto.
PEr essere sincera, quando vivevo in Sicilia lo facevo sempre con la ricetta tradizionale e cioè con la semola del panifici che si fa cuocere per ore nella classica cuscusiera.
Ma per una preparazione veloce, o come nel mio caso, in mancanza, ho iniziato ad usare il precotto e devo dire che mi trovo molto bene, non scuoce e rimane bello sgranato.
La ricetta è un pò laboriosa, ma già vi ho risparmiato la cottura del cous-cous, e quindi ci diamo un pò alla preparazione.
Io preparo sia un buon brodo che un condimento molto saporito, da mischiare, quando il cous-cous sarà abbastanza idratato.
Ingredienti per il brodo:
12 Cipolla
1 spicchio di aglio
un ciuffetto di prezzemolo
una costa di Sedano
300 gr di cavolfiore
300 gr di Broccolo Siciliano
500 gr di passata di pomodoro
Olio evo
Sale e pepe qb
Per preparare il brodo basta tritare la cipolla, l’aglio, il sedano, il prezzemolo, far soffriggere un pò con poco olio, aggiungere la passata, il cavolfiore tagliato a pezzetti, il broccolo il sale e il pepe.
Cuocere a fuoco medio con coperchio fino a quando la verdura non si sfalderà per bene, deve essere molto cotto
Intanto ci prepariamo anche il condimento:
12 Cavolfiore
aglio
acciughe
mandorle Tostate
Pinoli
grana grattugiato
sale pepe olio evo qb
Dopo aver lessato il broccolo, preparare in una padella capiente il soffritto di olio, aglio, acciughe, mandorle tritate pinoli, cuocere per una decina di minuti facendo tostare molto bene il tutto, aggiungere il cavolfiore ed rosolare bene, schiacciare tutto con la forchetta, fino a renderlo un pò cremoso.
Se serve potete aggiungere un pò d’acqua di cottura.
A questo punto, quando avremo sia il brodo che il condimento pronto, basterà seguire le istruzione nella confezione del cous-cous precotto, solo che al posto dell’acqua calda metteremo il brodo preparato in precedenza.

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TORTA DI ROSE SALATA ALLA MOSTARDA

Questa è una ricetta che faccio spesso, quando mi avanza un pò d’impasto per pizza o per pane.
Della serie il riciclo è più buono…
La ricetta di base è un pane semi-integrale in cassetta, dato che il mio stampo è piccolino mi era rimasto un bel pezzetto di impasto e mi è venuto in mente di sfogliarlo con la mostarda…
Risultato eccellente per chi ama i contrasti e sapori decisi come quello della mostarda, un pane ottimo anche per la colazione.
Ingredienti:
400 gr di farina di grano tipo 1 
100 gr di farina integrale
300 gr di acqua tiepida
5 gr di lievito di birra
sale qb
olio evo 2 cucchiai
Per la sfogliatura:
MOSTARDA  ho usato un mix di frutta e aiutandomi con un pò di sciroppo che c’è nel vasetto e un filo di olio evo ho frullato il tutto fino a renderlo una crema spalmabile…..
Procedimento:
Impastare gli ingredienti per il pane con la planetaria, io lo faccio la sera e metto l’impasto in frigo.
Il giorno dopo messo fuori l’impasto verso le 15 del pomeriggio, gli dò una impastata a mano e lo metto nel forno tiepido con la luce accesa.
Quando lievita di nuovo, prendere il pane stenderlo con il mattarello
Spalmare la crema di mostarda e arrotolare come vedete in foto…
Tagliare a fette alte circa 3 cm e adagiarle ben distanziate in una teglia in silicone (mi trovo molto bene e non si attacca niente)
Lasciar lievitare di nuovo, spennellare con un pò di tuorlo sbattuto e un cucchiaio di latte e infornare a 220° per 15-20 minuti.

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TIMBALLO FRITTO ALLA SICILIANA

Uno dei miei piatti preferiti, ma che come gli arancini di riso, non faccio spesso per due motivi, sono fritti e ci vuole tanto tempo.

Ma ogni tanto mi viene nostalgia delle rosticcerie Siciliane e mi metto ai fornelli
Questi timballi di pasta in Sicilia sono molto conosciuti, e anche il formato di pasta, gli anelletti, per noi è un normale formato, ma vedo che qui in Puglia è molto difficile reperirla.
Passiamo subito alla ricetta che è molto lunga e piena di ingredienti:
Per preparare degli ottimi timballi ci serviranno un pò di preparazioni, occorre infatti un bel ragù di carne, la pasta cotta la dente, una buona besciamella, pezzetti di mortadella, mozzarella e piselli lessi.
Iniziamo dal ragù:
1 carota
1 costa di sedano
12 cipolla
250 gr di macinato di maiale (lo potete usare anche misto io non posso per allergia)
olio evo
Sale
12 bicchiere di vino bianco
1 litro di passata di pomodoro
200 gr di besciamella
1 foglia di alloro
Preparare un soffritto tritando una carota, una costa di sedano e 12 cipolla, rosolare il tutto in una casseruola, aggiungere la carne tritata e rosolare, salare e sfumare con il vino, aggiungere la passata e una foglia di alloro, coprire e cuocere per almeno due ore.A metà cottura regolare di sale.
Nel frattempo possiamo preparare la pasta, cuocerla al dente in acqua bollente.
Tagliare a parte la mozzarella e la mortadella.
Lessare 100 gr di piselli in acqua salata.
Io avevo anche delle melanzane fritte in pastella, ma anche senza vanno benissimo lo stesso.
Appena il ragù sarà pronto, aggiungere subito i piselli e la besciamella, poi condire con una parte di ragù la pasta e aggiungere un pò di formaggio, adesso per molti la pasta sarebbe più che pronta, ma per noi no, siamo solo a metà strada.
Rivestiamo degli stampi per timballi con della pellicola.
Mettiamo le melanzane come base (se non le avete mettete subito la pasta), riempiamo gli stampi a metà con la pasta condita, mettere al centro un pezzetto di mozzarella e di mortadella, chiudere con la restante pasta fino all’orlo e schiacciare bene.
Un consiglio utilissimo è quello di passarli per 15/20 minuti in congelatore per aiutarci a sformarli e impanarli.
Intanto ci prepariamo un piatto con della farina, una ciotola con una pastella fatta di acqua e farina non troppo densa, e un piatto con il pangrattato.
Quando i timballi saranno abbastanza duri, sformateli, passateli prima nella farina, poi nella pastella e alla fine nel pangrattato.
Friggere in olio caldo ma non bollente per favorire anche la cottura all’interno.
E dopo tutto questo lavoro godetevi il risultato….

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GELATO ALLA NOCCIOLA CON BRIOCHE SICILIANE


6GELATO ALLA NOCCIOLA CON BRIOCHE SICILIANE
Con questa ricetta spero almeno di farvi arrivare una ventata di freschezza e bontà anche dalle vostre parti…
Uno dei gelati che preferisco è il gusto nocciola, magari con tante nocciole intere che ogni tanto sgranoccio insieme alla cremosità del gelato, se poi lo accompagniamo con le classiche brioche per gelato siciliane non dico nient’altro le foto faranno il resto, almeno spero.
Semplicemente Gelato alla nocciola
Come ho già spiegato nei precedenti post, per un gelato come quello delle gelaterie dovremo utilizzare alcuni ingredienti che non sempre usiamo nelle nostre cucine, ma che ci garantiranno un risultato eccellente.
Dato che in casa mia il gelato non manca mai, questa volta ho fatto uno dei miei gusti preferiti…
Ingredienti:
500 ml di latte fresco intero
1 dl di panna fresca (non vegetale)
120 g di zucchero
25 g di destrosio
25 g di latte magro in polvere (o latte scremato in polvere)
3 g farina di semi di carrube (la punta di un cucchiaino non esagerare altrimenti il gelato diventa gommoso)
80 gr di pasta pura di nocciole
una manciata di nocciole tostate intere

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Versare in una pentola il latte lo zucchero ,il destrosio e il latte in polvere,amalgamare e porre sul fuoco e mescolando ogni tanto portare a 85°(io per termometro uso quello per l’arrosto una specie di ago grosso che si infilza all’arrosto per vedere se dentro sta cuocendo l’ho comprato al lidl circa 5 euro).Togliere dal fuoco e unire la panna e la farina di semi di carrube 
col mixer frullare x un minuto circa e aggiungere la pasta pura di nocciole.
Far maturare x almeno una notte in frigo (questo x dar modo ai vari ingredienti di poter far bene il loro mestiere tipo la farina di semi di carrube assorbe l’acqua evitando così la formazione dei cristalli di ghiaccio, rendendo la miscela più densa e cremosa).
Dopo il frigo bisogna mixare di nuovo e poi versare in gelatiera e mantecare, secondo le istruzione del vostro elettrodomestico.
Quando il gelato sarà pronto aggiungere le nocciole tostate intere, far girare per un altro minuto e gustare con un paio di brioche.
 
La ricetta delle brioche è questa, naturalmente vi consiglio di farle almeno il giorno prima.
GELATO ALLA NOCCIOLA CON BRIOCHE SICILIANE
ricette (14)555
Ingredienti
250 gr farina manitoba
250 gr farina 00
80 gr strutto
10 gr sale
10 gr di miele
50 gr di zucchero
200 gr di latte o acqua
1/2 bustina di lievito di birra secco
1 uovo
1 uovo per spennellare
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Mettere tutto nell’impastatrice e impastare per 15 minuti, facendo incordare bene l’impasto.
Deve venire morbido e liscio.
Coprire l’impasto e far lievitare per 2 ore, trascorso il tempo, prendere l’impasto fare della palline distanziandoli abbastanza l’uno dall’altro. Mettere le teglie nel forno spento e far lievitare ancora per altre 1 o 2 ore.
Spennellare con l’uovo battuto e un po’ di latte e infornare…. a 180° per circa 15 minuti, devo risultare belli colorati.
 

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PIZZA DOLCE

Ecco casa succede quando l’impasto della pizza è stato troppo.

Dopo i muffin-pizza anche la pizza dolce.
Non sapevo cos’altro inventarmi, con quell’impasto, che per mia fortuna/sfortuna ho sbagliato le dosi e ho fatto più del doppio del solito.
Tutto questo sempre per stare dietro a mio figlio…. e uno strillo di qua ed un rimprovero di là mi ero dimenticata il peso e via ad aggiungere acqua all’impasto.
Ma a casa mia una cosa regna sovrana
NON SI BUTTA VIA NIENTE (o quasi)
E allora ho preparato anche una golosa colazione.

Preparazione:
2 rotoli di impasto per pizza (per chi la vuole fare la ricetta la trovate qui)
qualche cucchiaio di confettura alle pesche
una spolverata di zucchero di canna

Stendere l’impasto e metterlo in teglia, versare qualche cucchiaio di confettura e chiudere con l’altro impasto, ripiegate bene i bordi (fate bene e non fate come me che è uscita tutta la marmellata), spolverate la pizza dolce con lo zucchero di canna.
Infornare a 200° per circa 20 minuti.
Non ci credevo, ma il leggero salato dell’impasto sta proprio bene con il dolce della confettura.

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TORTA SALATA CON IMPASTO LIQUIDO PER RICETTE VELOCI

Vuoi una torta salata simil focaccia, simil pane morbido o simil——-
Questa ricetta è fenomenale, ti salva la cena e ti svuota il frigo….
L’ho scoperta per caso, quando stavo organizzando il battesimo di mio figlio, l’anno scorso, cercavo ricette di facile realizzazione, veloce e che si potesse fare anche prima.
Quel giorno ero un pò impegnata e non avrei potuto cucinare per 20 persone in un’ora, poi io amo i buffet e in queste occasioni mi diverto moltissimo….
Allora ho preparato di tutto e tutto tra la sera prima e la mattina del battesimo, non vi dico la stanchezza, ma i complimenti ricevuti ti ripagano di tutto.
Ho preparato 6 tipi di focacce tra cui anche questa che scriverò tra poco, cornetti salati, girelle di sfoglie, mandorle fritte, panini misti, frittate, patate duchessa, e tanto altro e poi dolci a volontà per poi finire con una torta a due piani solo per il mio pupetto….
Come passa il tempo tra poco avrà già due anni….

Passiamo alla ricetta che mi sto ricordando della stanchezza di quei giorni….

Ingredienti per una teglia di 24 cm

300 gr di farina 00
100 gr di burro fuso e freddo
2 uova
300 gr di latte
mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate (la ricetta originale prevedeva l’uso del lievito di birra, ma viene bene anche così, nel caso vogliate usare il lievito di birra, dovreste aspettare un paio d’ore prima di infornare)
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero

Per il Ripieno:
Mortadella Bologna IGP
Prosciutto cotto
Formaggio La crema del Piave, oppure provolone, sottilette, caciocavallo, mozzarella per pizza

In genere si presta a tutti i tipi di salumi e formaggi morbidi

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Impastare il tutto in una ciotola, come vedete in foto, l’impasto è molto cremoso, quasi liquido.
Deve essere così.
(Io ne ho fatte due e ho raddoppiato le dosi)
Versare metà dell’impasto in una teglia imburrata, mettere il ripieno che preferite distanziandolo dai bordi.
Coprite con il resto dell’impasto livellando con il cucchiaio.
A piacere cospargere di semi di sesamo.
Infornare in forno caldo a 170° fino a doratura.

PANINI AI CEREALI

Adoro tutto quello che esce dal forno…
Specialmente se man mano lo vedi crescere e lievitare durante le ore precedenti, mi piace impastare (anzi mi correggo faccio impastare la planetaria, io la mia gavetta l’ho terminata due anni fa)
E adesso sto iniziando ad usare nuove farine, cosa che non avevo mai fatto.
Questa volta ho voluto provare il pane ai cereali, e devo essere sincera, è favoloso anche da solo, la sera per una cena veloce e leggera da abbinare ad una semplice insalata, o come merenda con una golosa manciata di nutell….. ehmmm mica qui si fa pubblicità.
Allora siamo pronti???
accendiamo le planetarie ed impastiamo
Suggerimenti:
se vuoi un impasto molto più digeribile, preparalo la sera prima e metti tutto in frigo, così userai pochissimo lievito, io in genere uso il lievito di birra secco, per 1 kilo ne metto appena un grammo.
Ma se non avete problemi o tempo, potete farlo lo stesso 4 ore prima, usando invece 7 gr di lievito secco (equivalente ad un cubetto di quello fresco) per un kilo di farina.
In questo caso ho usato una farina con già il lievito, ma l’ho impastata lo stesso la sera prima, messo in frigo fino al pomeriggio del giorno dopo.
Vi do la ricetta….
1 kilo di miscele di farine di 5 cereali
una bustina di lievito secco
2 cucchiai di semi di sesamo
2 cucchiai di semi di Lino
500 gr di acqua
15 gr di sale (assaggiare l’impasto a crudo per regolarvi in base ai vostri gusti)
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Mettere la farina nella planetaria, aggiungere l’acqua a poco a poco, e iniziare ad impastare, quando siamo quasi alla fine mettere il sale e l’olio, l’impasto dovrà essere liscio e morbido, alla fine aggiungere i semi di sesamo e di lino, per rendere il pane ancora più gustoso.
Mettere a lievitare coperto con pellicola in un luogo tiepido, usate tranquillamente il forno appena riscaldato e spento, lasciando la luce accesa (nel mio caso l’ho fatto la sera prima e messo in frigo, ma se volete questo si può tranquillamente fare 5 ore prima di essere infornato).
Quando l’impasto avrà raddoppiato il volume, (circa 2 ore) metterlo nella spianatoia con delicatezza, e fare delle pieghe, schiacciando con le mani un po’ l’impasto e mettere un lato sopra l’altro (nelle foto rende abbastanza l’idea)
Io lo faccio due o tre volte, e rimetto a lievitare coperto con pellicola, adesso basterà appena un’ora e sarà di nuovo in splendida forma.
Tagliare l’impasto a strisce, stenderle con il mattarello e arrotolare bene su se stesse, vedete nelle foto e vi renderete subito conto che è molto semplice.
Alcuni li ho fatti tipo chiocciolina, facendo un salsicciotto e arrotolandolo.
Questo passaggio serve per dare struttura e forza all’impasto, e allo stesso tempo rende il tutto molto ma molto morbido.
Mettere i panini pronti in una teglia con carta da forno o spolverati di farina, far lievitare un’altra ora, e infornare a 200° per 20 minuti circa.
Un trucco che ho scoperto sul web, è quello di spruzzare un po’ d’acqua mentre i panini stanno cuocendo, basta aprire la portina del forno dare qualche spruzzata e chiudere subito.
Questo serve a creare un po’ di umidità, che serve per avere dei panini ancora più morbidi e per evitare che si formi la classica crosta tipo pane.
Nel mio caso ho esagerato….. wurstel e patatine fritte, con salse varie e buona cena a tutti.

 

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ROTOLONE DI FARRO FARCITO CON FUNGHI E PESTO

 
Iniziamo con la ricetta
Ingredienti:
1 kilo di farina Eincorn
700 gr di acqua tiepida
5 gr di lievito di birra fresco
sale 12-15 gr a vostro piacimento
Un pò di farina di semola rimacinata per aiutarsi nelle pieghe


La sera prima Impastare il tutto nella planetaria fino a far incordare bene….deve venire in impasto morbido e umido, e mettere in frigo coperto con pellicola.
 
Il giorno dopo (6 ore circa prima di infornare) tirate fuori dal frigo l’impasto, sgonfiatelo e impastatelo di nuovo.
Mettetelo nuovamente coperto con pellicola nel forno tiepido ma spento con la luce accesa.
Appena sarà gonfiato versatelo sulla spianatoia e con l’aiuto di un pò di farina di semola 
stendiamo la pagnotta con le mani, senza bisogno di usare il mattarello.
Formare un rettangolo, e piegare come si vede in foto (piega i due lati uno sopra l’altro)
ripeti questo passaggio per un paio di volte di fila, e poi fai riposare nuovamente l’impasto.
Questa volta basta anche un’oretta, se tieni sempre la pagnotta al caldo.
Adesso basta tagliare l’impasto in palline da 200 gr l’una ( ma si può fare anche un rotolo unico)
Stendere con il mattarello, farcire con tutto quello che più ci piace.
 
 
Io ho preparato diverse farciture:
Prima farcitura:
Pesto genovese: Basilico abbondante usate le foglie più tenere, olio evo, sale, pinoli, aglio fresco e possibilmente quello nuovo, parmigiano o grana grattugiato.
La ricetta richiede il mortaio, ma la praticità ti urla usa il tritatutto e vince sempre la praticità…..
funghi champignon mignon trifolati 
stracchino
Seconda farcitura:
Funghi champignon mignon trifolati
stracchino e mortadella
Terza farcitura (richiesta dai più piccoli)
Semplimente stracchino e wurstel alla griglia
 
Dopo aver preparato le varie farciture, basta arrotolare per be, piegare i lati sotto il roto, per evitare che in cottura si possano aprire, spennellare con un filo di olio e infornare in forno già caldo a 200° ventilato per circa 20 minuti.
Ognuno conosce il proprio forno, quindi ci si regolerà di conseguenza.

 

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PIADINE CROCCANTI CON SORPRESA

Tempo fa per la prima volta ho provato le piadine
Poi continuando a leggere le mie amiche blogger molto più brave e informate di me, ho scoperto che per rendere più croccanti e golose le piadine basta usare un pò di farina di mais o un pò di semola rimacinata.
Detto…. fatto…..
Amo le piadine e da quando ho scoperto che farle è facilissimo, spesso li preparo quando non ho troppa voglia di stare dietro ai fornelli.
Vi riporto la nuova ricetta:
 
400 gr di farina per pizza 
100 gr di farina di semola
100 gr di Strutto
6 gr di sale
250 gr di latte
Con queste dosi si riescono a fare circa 8 piadine.
 


Impastare il tutto e far riposare un’ora.

Tagliare la pasta e formare le pagnotte, far riposare un’altra mezz’ora.
Stendere le piadine della dimensione della propria piastra e cucinare su piastra (io di ghisa, ma ho letto che si possono fare anche su padella antiaderente) molto calda 1 o 2 minuti per lato.
Fate attenzione che si bruciano in un niente….
Un piatto semplice e veloce.

E qui la sorpresa…..
le piadine…. in versione dolce, spalmate con una abbondate dose di Crema alle nocciole e cioccolato

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LA PARIGINA

Questa ricetta per me è semplicissima e la faccio spesso, specie quando mi avanza dell’impasto per pizza.
Dato che la mia planetaria impasta benissimo fino a 1 kg di farina, io di solito ne approfitto e impasto… impasto…. anzi faccio impastare.
Devo dire che è stata una spesa più che giusta, gli impasti sono tutta un’altra cosa e poi vuoi mettere fatica ZERO….
Era da tanto che volevo pubblicarla e finalmente eccoci qui con una foto scattata al volo.
Anzi devo ringraziare che mi hanno lasciato due minuti per farla.. ogni volta in casa è una storia, io con piatti e piattini pronti per curare un pò di più la presentazione, e loro che ti sfilano, il pranzo da sotto perchè hanno puntualmente FAME.
Eppure io cucino e tanto… e in abbondanza… mah, sarà che hanno tutti il verme solitario…..
Poi alla fine mi sono accontentata di una foto sul tagliare, una bella foto rustica come la mia
PARIGINA

ingredienti:
premetto che io di solito la faccio quando mi avanza un pò di impasto per pizza, qundi metto la dose delle pizze e così avrete due cene pronte….
 
1 kilo di farina 00 per pizza
700 gr di acqua tiepida
5 gr di lievito di birra fresco
sale 1215 gr a vostro piacimento
1 rotolo di pasta sfoglia
200 gr di prosciutto cotto a fette (io uso quello affumicato)
200 gr di provolone possibilmente anche quello affumicato
 

La sera prima Impastare il tutto nella planetaria fino a far incordare bene….deve venire in impasto morbido e umido, e mettere in frigo coperto con pellicola.Il giorno dopo (6 ore circa prima di infornare le pizze) tirate fuori dal frigo l’impasto, sgonfiatelo e impastatelo di nuovo.Mettetelo di nuovo coperto con pellicola nel forno tiepido ma spento con la luce accesa.Appena sarà gonfiato versatelo sulla spianatoia e con l’aiuto di un pò di farina formiamo tante palline di circa 100 gr l’una.


Aspettiamo un’altro oretta e stendiamo le nostre pizze, facendo cura a non toccare mai i bordi, e lasciarli abbastanza spessi, così in forno gonfieranno come in pizzeria.Io uso imburrare un pò le teglie…. ma non si dovrebbero attaccare.
A questo punto io di solito prendo la pasta che mi è avanzata e la metto in frigo. può stare anche un paio di giorni, l’importante è che quando la si deve usare bisogna farla tornare a temperatura ambiente, impastarla un pò e poi farla lievitare nuovamente.
Basta il forno tiepido con la luce accesa che i tempi si accorceranno di molto.
Per la Parigina oltre alla pasta per la pizza ci servirà un rotolo di pasta sfoglia, prosciutto cotto, provolone a fette, un uovo per spennellare la superficie.
PREPARAZIONE:
Stendere in una sfoglia sottile la pasta per la pizza, metterla in teglia imburrata (barbatrucco per essere sicurissimi che non si attacchi), farcire con fette di prosciutto cotto e provolone il personalmente uso entrambi affumicati, mi piace molto il sapore, e coprire con la pasta sfoglia.
Sigillare bene i bordi, spennellare con l’uovo e infornare a 220° forno ventilato per circa 15-20 minuti
Regolarsi in base al proprio forno.
E la magia continua……
Buona cena

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LA PIZZA IN CASA MIA

Spesso il sabato sera, mi piace preparare le pizze, e se poi si usa un’ottima farina il risultato è fenomenale.
Stasera sarò di poche parole….. bastano i fatti….
anzi le foto

 
Ingredienti:
 

1 kilo di farina per pizza 
700 gr di acqua tiepida
5 gr di lievito di birra fresco
sale 12-15 gr a vostro piacimento


La sera primaImpastare il tutto nella planetaria fino a far incordare bene….deve venire in impasto morbido e umido, e mettere in frigo coperto con pellicola.
Il giorno dopo (6 ore circa prima di infornare le pizze) tirate fuori dal frigo l’impasto, sgonfiatelo e impastatelo di nuovo.Mettetelo di nuovo coperto con pellicola nel forno tiepido ma spento con la luce accesa.
Appena sarà gonfiato versatelo sulla spianatoia e con l’aiuto di un pò di farina formiamo tante palline di circa 100 gr l’una.

Aspettiamo un’altro oretta e stendiamo le nostre pizze, facendo cura a non toccare mai i bordi, e lasciarli abbastanza spessi, così in forno gonfieranno come in pizzeria.
Io uso imburrare un pò le teglie…. ma non si dovrebbero attaccare.
Ecco un piccolo passo passo per gestire al meglio l’impasto….
qui i giri per aiutare la crescita e i classici palloncini sui bordi
Qui come tagliare facilmente i pezzi di impasto per le singole pizze
Condire le pizze iniziando con la passata di pomodoro ben asciutta, io uso colarla un pò con un colino a maglia fitta.
Questo evita che l’impasto si bagni troppo e che in forno non cuocerà bene.
Io ne ho fatte alcune semplici , cioè la classica margherita con pomodoro e mozzarella, una spolverata di grana grattugiato e un filo d’olio , e una con tonno e cipolla, in pratica ho steso la passata di pomodoro, la cipolla a fetta sottili, una scatoletta di tonno e la mozzarella.
Infornare al massimo della temperatura consentita dal vostro forno e se possibile con modalità ventilato.
Il tempo di cottura è di conseguenza in base al vostro forno.
Buona cena a tutti.
Leggi anche la versione su pietra refrattaria

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SPINCE

Nel periodo natalizio in casa mia si fanno le spince, anche se non so il vero nome in italiano.
In Puglia si fanno le pettole, che alla fine è la stessa cosa.
Si possono fare in versione salata o dolce come nel mio caso.
Erano anni che non li mangiavo, anzi che non sentivo il sapore delle spince che faceva sempre mio nonno.
Da quando ho iniziato a cucinare ho sempre letto sul web varie ricette e non erano mai come quelle che mi preparava il mio nonnino quando ero ragazzina.
Purtroppo non feci in tempo a chiedergli la ricetta, io ero ancora una bambina quando ci ha lasciati.
Ma nel mio ricordo c’erano sempre quei sapori e quegli odori che finalmente con questa ricetta sono riuscita a trovare.
La differenza è che nelle altre ricette solitamente mettono la patata o le uova o il lievito per dolci, io no e nemmeno mio nonno….
Ogni tanto chiedevo a mia madre, ma non si ricordava, le dicevo sempre ” ma io non ricordo le patate e nemmeno le uova” e la risposta era sempre
Boh, e chi se le ricorda
“io, io e sempre io”
Per questa ricetta gli ingredienti sono semplicissimi, infatti altro non è che l’impasto del pane, lasciato morbido e fritto.
Ingredienti:
  • 500 gr di Farina di semola rimacinata
  • 400 ml di acqua tiepida (anche 450 gr se si è pratici con questi impasti)
  • 5 gr di lievito di birra
  • 4 cucchiai di olio
  • sale qb
La sera prima impastare il tutto fino a fare un impasto molto morbido.
Coprire con pellicola e mettere in frigo.
Il giorno dopo uscire l’impasto dal frigo e sgonfiarlo, impastarlo di nuovo e metterlo ancora a lievitare.
Io lo metto nel forno tiepido e spento con la luce accesa.
Quando l’impasto è pronto (ci vorranno circa 4 ore) preparare una pentola con l’olio di semi per frittura, quando l’olio è caldo cercate di prendere una pallina (usando le mani umide così non si attacca l’impasto) e versarla nell’olio bollente.
Quando sono cotte passarle subito nello zucchero mischiato con un pò di cannella e buone feste a tutti.
Per una versione più digeribile seguite i consigli su questo nuovo post (LEGGI QUI)

E questa è la versione salata, basta mettere all’impasto dei pezzetti di olive nere, o salame, o anche acciuga e pomodoro secco, insomma potrete dare sfogo alla vostra fantasia.

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