I MUFULETTI DI SAN MARTINO

I MUFULETTI DI SAN MARTINONon c’è dubbio amo le ricette di una volta e le vecchie tradizioni culinarie, e nel mio blog ne troverete davvero tante, la Sicilia e a Puglia ormai sono nel mio cuore e amo tutto quelli che mi ricorda questi due paesi. Questo pane, nella mia città Trapani, viene preparato solo per la Festa di San Martino, una delle feste più profumate che ci sia. La mattina, ma anche la sera prima, in giro per le strade e anche dentro le nostre case, il profumo di anice ti riempie i polmoni e si mischia con l’aria che respiriamo.

Uno dei più bei ricordi è che la mattina si andava dai panettieri, per comprare I MUFULETTI DI SAN MARTINO ancora caldissimi, da mangiare a colazione con olio sale e pepe, una delle migliori colazioni fatte in vita mia.

Poi verso mezzogiorno si replicava la visita dai fornai per comprare i biscotti di san Martino (qui la ricetta) e gli altri panini, questa volta quelli a corona, per il pranzo bisogna anche dare un tocco di diverso. Tante corone e panini profumatissimi e tutti diversi tra loro, proprio per richiamare anche l’artigianalità che ci contraddistingue.

Adesso che vivo in Puglia però tutto questo non lo vivo più, ma cerco di mantenere viva la tradizione replicando alcune ricette in casa, per far vivere anche a mio figlio quello che io non potrò mai dimenticare.

I MUFULETTI DI SAN MARTINO

  • 1 kilo di semola rimacinata
  • 700 gr circa di acqua tiepida (l’acqua dipende molto dalle farine utilizzate, consiglio sempre di non metterla subito tutta insieme potrebbe servirne anche meno)
  • 2 gr di lievito di birra secco
  • 5-7 gr di miele millefiori (facoltativo)
  • 15-20 gr di sale a seconda dei vostri gusti
  • 50 gr di olio evo
  • 2 cucchiai di semi di anice (da non confondere con il finocchietto, non è la stessa cosa)
Uno dei miei consigli è quello di impastare la sera prima, mettere in frigo per tutta la notte. Il resto lo faremo la mattina dopo, tirando l’impasto fuori dal frigo, portandolo a temperatura ambiente e procedendo con pieghe e pirlatura, in questo modo useremo molto meno lievito e avremo un risultato molto più gustoso e digeribile. Nel caso voleste farlo in giornata basterà raddoppiare la dose del lievito.
 
In planetaria versare la farina, a parte sciogliere il lievito e il miele in metà dell’acqua.
Aggiungere l’acqua e iniziare ad impastare, aggiungere altra acqua fino ad avere un impasto sodo, a questo punto inserire anche l’olio e per ultimo il sale e l’anice.
L’impasto dovrà venire morbido come quello del pane, basteranno un paio di pieghe per riuscire a lavorarlo facilmente.
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Per le pieghe, è molto semplice, dopo aver preparato l’impasto, portiamolo su un tagliere infarinato, e portiamo la parte superiore verso il centro, lo stesso faremo con la parte inferiore, proprio come per fare una pasta sfoglia, questi movimenti serviranno a dare forza all’impasto pur essendo molto morbido.
in questo modo (foto presa da un altro mio post)
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Adesso copriamo con pellicola e lasciamo lievitare al calduccio, magari con una coperta sopra o messo in ciotola e in forno tiepido. Quando avrà raddoppiato di volume, ribaltare l’impasto nel tagliere infarinato e tagliare a pezzi di circa 50 gr ciascuno.Fotor1108210646
Per avere un panino bello morbido e che mantiene la sua forma, bisognerà eseguire una pirlatura ben stretta. Ecco il video di come lo faccio io

 

queste tecniche sono indispensabili per un risultato ottimale, altrimenti tanto lavoro e un pessimo risultato, fatelo è facilissimo e come spesso dico, se ci sono riuscita io, potete farlo anche voi, vi ricordo che non sapevo cucinare fino a 15 anni fa.

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A questo punto infarinate per bene i panini, con altra semola Kronos, (la caratteristica de I Mufuletti di San Martino è proprio questa) e coprite con pellicola. Teneteli in caldo fino al raddoppio e infornate a 220 ° ventilato per 15 minuti circa (i tempi sono molto indicativi, non devono diventare troppo scuri) Per mantenere morbidi e umidi i panini potete inserire un pentolino (senza manici di plastica) con acqua alla base del forno

2 Comments on I MUFULETTI DI SAN MARTINO

  1. maia
    18 novembre 2014 at 19:28 (3 anni ago)

    che meraviglia

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