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PIZZE E FOCACCE FRITTI

PANZEROTTI FRITTI SENZA GLUTINE E LIEVITO

PANZEROTTI FRITTI SENZA GLUTINE E LIEVITO

PANZEROTTI FRITTI SENZA GLUTINE E LIEVITO

Cerco sempre di provare nuove ricette, veloci e semplici, e allargare le mie conoscenze sul mondo del senza glutine, (niente di più difficile). I panzerotti sono tipici della Puglia, ma in tutto il mondo vengono apprezzati, a volte però impasta, metti a lievitare, staglia, pirla, (non è una parolaccia) rimetti a lievitare, e poi stendi farcisci e friggi. Insomma un lavoro non proprio veloce, io adoro i classici panzerotti, ma a volte non ho propria voglia di impastare.

Questa ricetta nasce proprio dalla mia passione per la mitica Pasta Matta di Artusi (leggi qui la mia ricetta), la uso nelle torte salate, ed è davvero facile e veloce. Puoi sostituire le farine e regolare i liquidi e il gioco è fatto, una pasta matta senza glutine, che diventa la nostra pasta per i PANZEROTTI FRITTI SENZA GLUTINE E LIEVITO. (altro…)

PETTOLE DI SEMOLA SENATORE CAPPELLI A LUNGA MATURAZIONE

PETTOLE DI SEMOLA SENATORE CAPPELLI A LUNGA MATURAZIONE

PETTOLE DI SEMOLA SENATORE CAPPELLI A LUNGA MATURAZIONE Un impasto antico, che si usa molto al sud in questo periodo, cambia paese, cambia nome, ma alla fine la ricetta è sempre la stessa. Quando sono arrivata in Puglia ho sentito parlare delle famose pettole, una pasta di pane fritta, e leggi e parla, alla fine è la stessa pasta fritta che facciamo in Sicilia. Le Spince siciliane infatti sono fatti della stessa pasta, solo che noi siciliani siamo forse un pochino più golosi e li usiamo mangiare dolci, con sopra tanto zucchero e cannella. (trovi qui la variante Sicula), le pettole invece vengono spesso farcite, o mangiate così, accompagnate da tantissime altre leccornie e salumi, acciughe e formaggi vari, in pratica un piatto rustico da gustare in compagnia. In Sicilia, come in molte zone della Puglia questo piatto viene preparato per la sera dell’8 dicembre, anche se in alcuni paesi viene anticipata al giorno di santa Cecilia, un momento unico, familiare. Io ancora ricordo di quando mio nonno, con le sue grandi mani, impastava forte forte, ricordo ancora splac splac splac, il rumore della pasta morbida che sbatteva con le mani, e mia madre pronta con la brocca dell’acqua tiepida, che al segnale della testa versava lentamente…… e al primo cenno si fermava, si perchè l’acqua bisogna aggiungerla piano piano, e solo mio nonno decideva quando fermarsi. Non esisteva bilancia, mai!!!!!! l’occhio e le mani bastavano, ed era vero, non sgarrava mai.

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IMPASTO PER ROSTICCERIA SICILIANA

5Impazza ormai da anni nel web, questa tipologia di impasto e vi posso assicurare che da buona siciliana, la faccio da tantissimi anni, mi trovo sempre bene, e si presta a tantissime preparazioni, dal dolce, che adoro, al salato.

Puoi fare decorazioni, torte salate, la puoi usare per il forno o fritta, farcita o no, con una semplice passata di zucchero sopra, avete capito di cosa sto parlando???

Di un impasto, che una volta capito le varie tecniche di preparazione, non lo mollerete più. Sembra banale, ma non lo è, anche se la ricetta è sempre la stessa, in base all’uso che ne farete, il sapore cambierà di molto, e non finirete mai di sorprendervi, quando scoprirete ogni volta un nuovo uso, Io vi posso solo suggerirne alcuni, provati da me personalmente, ma sono sicura che voi saprete fare molto meglio.

Intanto però la cosa essenziale è imparare a farla nel migliore dei modi, per ottenere un risultato morbido, gustoso e che mantenga tutta la sua morbidezza per più giorni, conservandolo al meglio. (altro…)

BOMBOLONI FRITTI

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Grazie ad un blog amico finalmente sono riuscita a trovare una ricetta perfetta per i bomboloni fritti. Si lo so la frittura è da evitare, ma giuro una volta ogni tanto è da fare, sono proprio speciali, la pasta si scioglie in bocca e se ripieni da una crema alla vaniglia, per me sono semplicemente divini.

In casa sono due giorni che non fanno altro che chiedermi quando li rifarò, e il merito è prima di tutto della ricetta perfetta che Jerry ha pubblicato nel suo blog.

Naturalmente la ricetta non è semplicissima, ma con un pò di organizzazione e tempo (magari per un fine settimana in casa) ce la possiamo fare anche noi i bomboloni fritti !!! (altro…)

FIORI DI ZUCCA FRITTI IN PASTELLA ALLO ZAFFERANO

FIORI DI ZUCCA FRITTI IN PASTELLA ALLO ZAFFERANO

FIORI DI ZUCCA FRITTI IN PASTELLA ALLO ZAFFERANO

Di una semplicità estrema, ma di una bontà che non ha limiti.

I Fiori di Zucca Fritti in pastella allo zafferano, sono molto semplici da preparare, io non li faccio spesso, ma solo perchè purtroppo sono fritti, ma durante le cene con gli amici non possono mancare in questo periodo.

La pastella è molto corposa e saporita e vi farà innamorare.

E poi ho provato una nuova salsa agrodolce, come quella che mangiamo nei ristoranti cinesi…..

Deliziosa e leggermente piccantina che a me piace molto. (altro…)

PANE FRITTO……. ALTRO CHE CENA DEI POVERI!!!!!!

Quando ti avanza del pane che fai????
pan grattato?? NO
lo butti??? NO
lo dai ai cani???? A VOLTE SI
ma in genere lo mangio io
Ecco una soluzione per poter usare il pane raffermo, questa ricetta è indicata per il pane che non si usa già da un paio di giorni, deve essere abbastanza croccante per evitare che assorba tanto olio.
questa ricetta mi ricorda l’infanzia, e quelle cene in casa con pochissime cose e taaaaanta fame.
Ingredienti:
fette di pane raffermo alte almeno un cm
Mortadella Bologna IGP
sottilette
due uova e un cucchiaio di latte
olio per frittura
Zucchero e cannella a parte
Passare le fette di pane nell’uovo sbattuto con il latte, non devono assorbire tanto liquido, basta giusto passarle e tuffarle nell’olio bollente, friggere le fette di pane fino a doratura ideale, non devono diventare troppo scure.
Appena tolte dall’olio, asciugare le fette di pane su carta assorbente, e mettere le sottilette subito, così scioglieranno un pò con il calore del pane.
Dopo qualche minutino, aggiungere anche la mortadella e un’altra fetta di pane sopra.
Per la versione golosa invece……
passare il pane subito dopo averlo asciugato nello zucchero mischiato con qualche cucchiaino di cannella.
e se sei ancora più golosa, puoi accompagnare il tutto da un topping al cacao.

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SPINCE

Nel periodo natalizio in casa mia si fanno le spince, anche se non so il vero nome in italiano.
In Puglia si fanno le pettole, che alla fine è la stessa cosa.
Si possono fare in versione salata o dolce come nel mio caso.
Erano anni che non li mangiavo, anzi che non sentivo il sapore delle spince che faceva sempre mio nonno.
Da quando ho iniziato a cucinare ho sempre letto sul web varie ricette e non erano mai come quelle che mi preparava il mio nonnino quando ero ragazzina.
Purtroppo non feci in tempo a chiedergli la ricetta, io ero ancora una bambina quando ci ha lasciati.
Ma nel mio ricordo c’erano sempre quei sapori e quegli odori che finalmente con questa ricetta sono riuscita a trovare.
La differenza è che nelle altre ricette solitamente mettono la patata o le uova o il lievito per dolci, io no e nemmeno mio nonno….
Ogni tanto chiedevo a mia madre, ma non si ricordava, le dicevo sempre ” ma io non ricordo le patate e nemmeno le uova” e la risposta era sempre
Boh, e chi se le ricorda
“io, io e sempre io”
Per questa ricetta gli ingredienti sono semplicissimi, infatti altro non è che l’impasto del pane, lasciato morbido e fritto.
Ingredienti:
  • 500 gr di Farina di semola rimacinata
  • 400 ml di acqua tiepida (anche 450 gr se si è pratici con questi impasti)
  • 5 gr di lievito di birra
  • 4 cucchiai di olio
  • sale qb
La sera prima impastare il tutto fino a fare un impasto molto morbido.
Coprire con pellicola e mettere in frigo.
Il giorno dopo uscire l’impasto dal frigo e sgonfiarlo, impastarlo di nuovo e metterlo ancora a lievitare.
Io lo metto nel forno tiepido e spento con la luce accesa.
Quando l’impasto è pronto (ci vorranno circa 4 ore) preparare una pentola con l’olio di semi per frittura, quando l’olio è caldo cercate di prendere una pallina (usando le mani umide così non si attacca l’impasto) e versarla nell’olio bollente.
Quando sono cotte passarle subito nello zucchero mischiato con un pò di cannella e buone feste a tutti.
Per una versione più digeribile seguite i consigli su questo nuovo post (LEGGI QUI)

E questa è la versione salata, basta mettere all’impasto dei pezzetti di olive nere, o salame, o anche acciuga e pomodoro secco, insomma potrete dare sfogo alla vostra fantasia.

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PANINI FRITTI

PANINI FRITTI
PANINI FRITTI
PANINI FRITTI

 Ingredienti per i PANINI FRITTI

 

  • olio per fritture (io uso l’ilio di semi di arachide)
  • 1 kilo di farina per pizza
  • 600 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 5 gr di lievito di birra fresco
  • 15 gr di sale (io faccio ad occhio e poi assaggio la pasta)

Per la farcitura dei PANINI FRITTI
Formaggi svizzeri   SBRINZ E GRUYERE Mortadella, salame piccante e prosciutto cotto

Questa ricetta di base si presta anche alla cucina vegana e vegetariana, le farciture sono a libero piacimento

Preparazione:

Sciogliere il lievito nell’acqua.
Mettere la farina nella planetaria e aggiungere il liquido, solo alla fine salare.
Impastare a velocità minima per 15 minuti.
Deve venire un impasto morbido e asciutto.
Mettere a lievitare coperto con pellicola per 3 o 4 ore fino a raddoppiare il volume.
Tagliare dei pezzi di pasta di circa 80 gr, e formare delle palline.

Lasciar riposare ancora 1 ora e poi schiacciare un pò le palline e friggerle in olio caldo ma non bollente, in modo da far cuocere bene anche dentro.

Tagliare a metà il panino ancora caldo e mettere subito le fette di formaggio che con il calore si scioglieranno formando una cremina golosa, e poi aggiungere il salume che preferiamo….

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