Uno dei miei piatti preferiti, ma che come gli arancini di riso, non faccio spesso per due motivi, sono fritti e ci vuole tanto tempo.

Ma ogni tanto mi viene nostalgia delle rosticcerie Siciliane e mi metto ai fornelli
Questi timballi di pasta in Sicilia sono molto conosciuti, e anche il formato di pasta, gli anelletti, per noi è un normale formato, ma vedo che qui in Puglia è molto difficile reperirla.
Passiamo subito alla ricetta che è molto lunga e piena di ingredienti:
Per preparare degli ottimi timballi ci serviranno un pò di preparazioni, occorre infatti un bel ragù di carne, la pasta cotta la dente, una buona besciamella, pezzetti di mortadella, mozzarella e piselli lessi.
Iniziamo dal ragù:
1 carota
1 costa di sedano
12 cipolla
250 gr di macinato di maiale (lo potete usare anche misto io non posso per allergia)
olio evo
Sale
12 bicchiere di vino bianco
1 litro di passata di pomodoro
200 gr di besciamella
1 foglia di alloro
Preparare un soffritto tritando una carota, una costa di sedano e 12 cipolla, rosolare il tutto in una casseruola, aggiungere la carne tritata e rosolare, salare e sfumare con il vino, aggiungere la passata e una foglia di alloro, coprire e cuocere per almeno due ore.A metà cottura regolare di sale.
Nel frattempo possiamo preparare la pasta, cuocerla al dente in acqua bollente.
Tagliare a parte la mozzarella e la mortadella.
Lessare 100 gr di piselli in acqua salata.
Io avevo anche delle melanzane fritte in pastella, ma anche senza vanno benissimo lo stesso.
Appena il ragù sarà pronto, aggiungere subito i piselli e la besciamella, poi condire con una parte di ragù la pasta e aggiungere un pò di formaggio, adesso per molti la pasta sarebbe più che pronta, ma per noi no, siamo solo a metà strada.
Rivestiamo degli stampi per timballi con della pellicola.
Mettiamo le melanzane come base (se non le avete mettete subito la pasta), riempiamo gli stampi a metà con la pasta condita, mettere al centro un pezzetto di mozzarella e di mortadella, chiudere con la restante pasta fino all’orlo e schiacciare bene.
Un consiglio utilissimo è quello di passarli per 15/20 minuti in congelatore per aiutarci a sformarli e impanarli.
Intanto ci prepariamo un piatto con della farina, una ciotola con una pastella fatta di acqua e farina non troppo densa, e un piatto con il pangrattato.
Quando i timballi saranno abbastanza duri, sformateli, passateli prima nella farina, poi nella pastella e alla fine nel pangrattato.
Friggere in olio caldo ma non bollente per favorire anche la cottura all’interno.
E dopo tutto questo lavoro godetevi il risultato….

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2 Comments on TIMBALLO FRITTO ALLA SICILIANA

  1. michela vannucci
    20 giugno 2014 at 20:24 (3 anni ago)

    Conosco un altro tipo di timballo ma non è fritto , questa ricetta è una bomba di gusto e cercherò di farla, dalla descrizione e dalle foto direi risultato centrato…avrei voluto essere la fortunata che l’ha mangiato ….ciao cara

  2. katia B
    21 giugno 2014 at 23:26 (3 anni ago)

    si di solito lo si fa al forno, ma vuoi mettere il fascino della frittura? ahahah

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